Perchè conviene investire in azioni Starbucks

Alla ricerca di azioni che siano quotate in Borsa e che abbiano una situazione finanziaria ottimale, specialmente sui mercati americani, l’occhio può cadere in quelle che sono le azioni del gruppo americano di caffetterie Starbucks, nato nel territorio statunitense e poi diffusosi in tutto il mondo.

Starbucks, di cosa si occupa?

Starbucks opera nel settore della torrefazione e produzione di caffè e in quello dei fast food: come si può capire bene, quindi, la concorrenza è serrata in entrambi i settori; a livello della torrefazione, Starbucks è la quinta azienda a livello mondiale ed è preceduta da importanti aziende tra le quali Nestlé. Nel mondo dei fast food i suoi principali concorrenti sono McDonald’s e Subway, che occupano i primi due posti come aziende più di successo del settore.

Nel 2014 Starbucks ha siglato un’alleanza con Selecta, mentre nel 2015 è arrivata una partnership con Spotify: entrambe le partnership hanno aumentato il poter di Starbucks, che si sta diffondendo come un fenomeno culturale molto diffuso.

L’andamento in Borsa

Le azioni di Starbucks sono quotate sul NASDAQ. L’analisi tecnica del titolo rileva andamenti stabili nel lungo periodo, con il titolo che si evolve con un rialzo costante partitot nel 2015 che ha consentito di registrare numeri importanti, finanziariamente parlando.

La catena conta 28.720 punti vendita in 78 paesi diversi, dei quali ben 12.000 presenti sul territorio degli Stati Uniti. Attualmente Starbucks genera un volume d’affari che supera i 23 miliardi di dollari.

Un marchio celebrato in tutto il mondo

Starbucks è riuscita a farsi conoscere in tutto il mondo diventando popolare e un fenomeno di culto; attualmente fa parte delle catene più note a livello internazionale e questo va a vantaggio stesso dell’azienda che riesce ad arrivare a un grande numero di clienti con estrema facilità. La clientela infatti è in continui aumento, grazie a un procedimento di fidelizzazione che consente al gruppo di avere una maggiore stabilità nel lungo periodo.

La diramazione internazionale assunta da Starbucks inoltre, le consente di avere un’efficiente sistema di fornitura rapida di provvista, con un approvvigionamento esteso in tutto il mondo che permette all’azienda di eseguire in maniera rapide e sostenuta le sue operazioni. I fornitori sono esaminati con cura e sono distribuiti in maniera ottimale geograficamente, in modo da poter garantire rifornimenti rapidi e regolari.

Starbucks è inoltre riuscita ad applicare una politica di diversificazione, con conseguente minimizzazione dei rischi dell’attività, grazie anche all’acquisto e sviluppo di filiali.

Una politica non sempre vincente

Starbucks applica però una politica dei prezzi che non ha sempre riscosso molto successo: questi prezzi elevati dovrebbero aumentare i guadagni dell’azienda, ma rendono anche i prodotti poco accessibili a un pubblico dalle risicate disponibilità finanziarie, con conseguenti quote di mercato che rimangono limitate e con Starbucks che non risce a raggiungere una certa fetta di possibili clienti.

La società inoltre utilizza dei protocolli molto rigidi per la fabbricazione dei propri prodotti, cosa che può rendere complessa l’installazione in determinate aree geografiche se non si dovesse riuscire a cogliere i gusti e le preferenze delle diverse culture, fornendo un catalogo di prodotti standardizzati.

I prodotti originali Starbucks, infine, non sono prodotti da brevetti e possono quindi essere imitati, venendo poi magari venduti a prezzi inferiori con conseguente perdita di clienti per la società degli Stati Uniti.

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