Storia
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I GRECI

IV parte

METAPONTO
Fondata dagli Achei del Peloponneso tra il VII e il VI secolo avanti Cristo, fu una delle più antiche e floride colonie greche della Magna Grecia.
Alleatasi con Sibari e Crotone, nel 530 riuscì a sconfiggere Siris (situata sulla collina dell'odierna Policoro - Mt -), impossessandosi di gran parte del suo territorio.

Ospitò Pitagora, divenendo un centro importante di diffusione delle sue teorie filosofico-matematiche. Fu in continuo contrasto con Taranto. Insieme a Eraclea e a Thurii fu alleata di Annibale. Ripresa dai Romani, fu municipio; ma, in età imperiale, perse ogni importanza. L'abitato attuale sorse negli anni Cinquanta come frazione di Bernalda (Mt).

Tavole palatine
E' un tempio dorico del VI secolo a.C., dedicato a Era; rappresenta la monumentale testimonianza dell'antico importante centro magnogreco. Restano quindici colonne disposte in due ali, una di 10 e l'altra di 5, le quali sostengono due pezzi dell'architrave.


Parco archeologico
E' l'area dell'antico insediamento e di quanto, attraverso le varie campagne di scavo (iniziate negli anni Trenta del Novecento), è stato riportato alla luce o ricostruito.
Notevoli i resti del tempio dorico di Apollo Licio, risalente alla metà del VI secolo a.C., e del teatro (della seconda metà del IV secolo a.C.).
Museo nazionale del Metapontino
Conserva i reperti rimessi in luce nel corso degli scavi.

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POLICORO
Sorse in epoca medioevale (Pollicorium, dal bizantino Polychorion: vecchio villaggio) sul sito delle antiche città greche di Eraclea e Siris.


Parco Archeologico
Gli scavi hanno portato alla luce cinque insulae della parte centrale delle colonie greche e, un po' più discosti un santuario di Demetra (VII sec. a.C.) e un tempio arcaico, sul sito della colonia ionica di Siris.
Museo della Sirtide
Interessante mostra della storia e delle testimonianze delle colonie greche di Siris e Eraclea.

Eraclea
Fu fondata dalle colonie greche di Taranto e Thourioi nel 433 a.C. in onore a Ercole sul posto della più antica Siris, e raggiunse una considerevole importanza negli scambi commerciali con le popolazioni lucane, in perenne contesa con la vicina Metaponto. Fu anche famosa per la produzione di vasellame protoitaliota e per il conio di monete in oro e argento. Nel 374 fu sede della Lega italiota delle colonie greche contro la resistenza dei Lucani.
Nel 280 fu teatro della storica vittoria di Pirro -alleato di Taranto - sui Romani. Durante le guerre fra Roma e Taranto, si alleò con la prima, cui rimase fedele nel corso della guerra punica e durante la guerra sociale. Divenne municipium nell'89 a.C., decadde in epoca imperiale.

Siris
Secondo il geografo e storico greco Strabone (63 a.C. - 24 d.C.), sarebbe stata fondata dai profughi scampati alla distruzione di Troia (1260 a.C.).
Conquistata, nel VII sec. a.C., dai coloni ionici di Colofone (in Asia Minore), s'ingrandì diventando un grosso e ricco centro commerciale e artigianale in aperta competizione con Metaponto, Sibari e Crotone, che nella seconda metà del VI secolo a.C. non esitarono a devastarla e a condizionarne lo sviluppo.
Nel 433 fu praticamente rifondata con il nome di Eraclea.

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MANDURIA
E' stata uno dei principali centri dei Messapi, abili combattenti e famosi allevatori di cavalli veloci, dai quali la città prese il nome di Mandonion. Contese a Taranto il predominio del Salento e s'oppose fieramente alla penetrazione delle colonie greche verso l'interno della regione.

Sotto le formidabili mura megalitiche costruite dai Messapi, nel 338 avanti Cristo, trovò la morte il terribile Archidamo, re di Sparta. Contro di esse s'accanì il possente esercito di Annibale, al quale la città fu costretta a cedere. Contro di esse si scatenò la feroce reazione dei Romani del console Quinto Fabio Massimo, che conquistò la città umiliandola e saccheggiandola con gran bottino e gravi perdite.
Tremila valorosi furono tratti prigionieri e deportati. Nel 547 dopo Cristo fu distrutta dalla furia di Totila.
Nel 977 fu completamente abbattuta dai Saraceni.
E fu distrutto persino il suo nome. Risorse alla fine dell'XI secolo con i Normanni che la ribattezzarono col nome di Castelnuovo (o Casalnuovo).
Dal Trecento fu infeudata a vari signori, tra i quali, i più importanti furono i Bonifacio e gli Imperiali. Nel 1789 fu ribattezzata con il suo originario nome messapico.

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