Puglia:
   Crocevia di popoli e culture



 
  



  
 
  
  
  

 

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ROMANIA bandiera
Capitale:
Bucarest (2.340.000 ab.)
Superficie:
237.453  Km²
Popolazione:
22.364.000 (stime 2001)
Densità:
94 ab/Km²
Lingua:
Romeno
Religione:
Ortodossa 80%, Cattolica 6%
Gruppi etnici :
Romeni 88%, Ungheresi 8%, Tedeschi 2%
Moneta:
Leu romeno
Forma di Governo:
Repubblica presidenziale
Clima:
Continentale
Monti principali:
Virful Moldoveanu 2543 m
Fiumi principali: Danubio 1075 Km (tratto romeno, totale 2858 Km)
Laghi principali:
 Lacul Brates, Lacul Izvorul Muntelui
Isole principali:
Paesi confinanti:
 Moldavia a EST, Ucraina a NORD, Ungheria, Serbia e Montenegro a OVEST, Bulgaria a SUD
Principali città:
Iasi 815.000 ab., Costanza 747.500 ab., Brasov 346.000 ab., Timisoara 330.000 ab.
 
 
 
 
Un po' di Storia
Gli insediamenti preistorici in Romania datano all’Età della Pietra. Nei Carpazi negli scavi tra i fiumi Arges ed Olt, sono stati ritrovati strumenti vecchi di oltre 600.000 anni. In una caverna vicino a Cuciulat, nel N-O della Transilvania, sono stati trovati dipinti del 10.000 a.C.. Con il tempo, il popolo primitivo dei Daci fondò la prima civiltà in terra romena. A partire dal VII sec. a.C. gli antichi greci fondarono colonie commerciali lungo le coste del Mar Nero, ma il primo vero regno è quello dei Daci, un popolo proveniente dalla Tracia. La civiltà Dacia raggiunge il massimo sviluppo nel 1° sec. a.C. , sotto Decebalo, celebrato ancora oggi. Sconfitto da Trajano nel 106 d.C. , si suicida. A seguito della colonizzazione romana (più accentuata ad ovest dei Monti Carpazi: Transilvania, Banat e Vallacchia occidentale) e dei matrimoni misti, la popolazione diventa Cristiana.
L'ascendenza romana è tuttora evidente sotto molti aspetti, come il carattere cordiale ed estroverso della gente  e degli stupendi occhi e capelli scuri delle ragazze romene. Sono tratti miracolosamente sopravvissuti a migliaia di anni di invasioni barbariche succedutesi nei secoli bui dopo il ritiro delle legioni romane nel 271.
Nel XVIII sec. Russia ed Austria si disputano parte del paese. I Turchi governarono dal 1716 al 1821, prevalentemente con funzionari greci. Nel 1848 una rivoluzione fa rinascere uno spirito nazionale, ma viene soffocata nel sangue. Finalmente con il Congresso di Parigi nel 1856 viene riconosciuto il moderno Stato di Romania, con l’unione di Wallachia e Moldavia sotto il regno del principe Cuza.  Nel 1866, con un plebiscito, Carlo di Hohenzollern. Sigmaringn viene nominato principe, diventando Re Carlo nel 1881. nel 1918 la Transilvania si riunisce a Vallachia e Moldavia. Nel XIX sec. la monarchia era la forma accettata per gli Stati, come oggi la Repubblica. Questa monarchia dura fino all’abdicazione di Re Michele nel 1947 ed alla presa di potere dei comunisti fu proclamata Repubblica popolare. Attualmente il potere è stato assunto da un Comitato espresso dal Fronte di Salvezza Nazionale C.F.S.N. e, con un referendum popolare, approvata la nuova Costituzione. Nel 1993 la Romania è entrata a far parte del Consiglio d’Europa.
Territorio - Ordinamento dello Stato - Economia
Popolazione
La Romania ha una popolazione di 22.730.622 abitanti (censimento del 1995) con una densità di 99 abitanti per km2. Il gradi di omogeneità etnico-culturale è considerevole; quasi il 90% della popolazione è infatti costituito da rumeni, discendenti delle genti che abitavano la Dacia (l’odierna Romania) al tempo della conquista romana nel 106 d.C., mentre la minoranza più consistente è quella ungherese-magiara (11% ca.), concentrata nella Transilvania occidentale; i tedeschi (1% ca.), abitano prevalentemente nel Banato rumeno. Sono presenti anche ucraini, ebrei, russi, serbi, croati, bulgari, tartari e slovacchi. La composizione etnica della popolazione è recentemente mutata a seguito dei disordini etnici verificatisi nel paese dopo il crollo del regime comunista: nel 1990 molti ungheresi hanno abbandonato la Transilvania e l’anno successivo un gran numero di rumeni ha raggiunto la Germania e l’Austria.
Cucina e tradizioni