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I NUDIBRANCHI
(di Gianvito STINGI & Giuseppe MAFFEI - Corso B)

I nudibranchi riescono a concentrare su di se le attenzioni di numerosi subacquei: questi gasteropodi (ordine degli opistobranchi), hanno acquistato una splendida livrea che ha visto la progressiva scomparsa della conchiglia. L’ordine dei nudibranchi è caratterizzato dalla conchiglia solo durante la fase larvale. Ogni sottordine ha un caratteristico cordone ovarico, formato da capsule ovigere contenenti più uova; da ogni uovo fuoriesce una larva. Dopo un periodo di vita planctonico, per metamorfosi, si ha l’adulto.
Le larve dei nudibranchi hanno diverse strategie di accrescimento:
possono nutrirsi di tuorlo all’interno dell’uovo,
possono uscire immediatamente dall’uovo e filtrare il fitoplankton,
possono avere accrescimento diretto (raramente).

L’adulto è caratterizzato dalla presenza di un cuore posto davanti alla branchia e da una parziale detorsione del sistema nervoso, mentre si ha la perdita della cavità palleale e dell’osfradio (dovuto alla scomparsa della conchiglia). I nudibranchi sono ermafroditi e hanno un sistema riproduttivo complesso. Le aperture genitali si aprono sul lato destro del corpo e sono chiaramente visibili. L’inizio della primavera è il loro periodo riproduttivo; depongono le uova sopra lo stesso organismo di cui la specie si nutre la funzione respiratoria è affidata a branchie secondarie (organizzate in ciuffi o rosette retrattili). Altri organi respiratori sono i cerata, presenti sul dorso del corpo, organizzato secondo una simmetria bilaterale. Essi, inoltre, possono servire alla digestione ed alla difesa; pascolando sopra nidari, i cerata inglobano le nematocisti che depositano in organi (nidosacchi) posti al loro interno. I rinofori, tentacoli cefalici a funzione chemiorecettiva, sono spesso lamellari e possono retrarsi in specifiche tasche dermiche. La bocca è posta in posizione anteriore, con il bulbo boccale contenente la radula (una specie di lingua munita di denti chitinosi che conserva un’origine comune). L’ano può essere sia in posizione dorsoventrale che laterale, e può essere assente nelle specie che si nutrono di alimenti privi di residui digestivi. I nudibranchi hanno un solo cuore, con un solo atrio, che pompa il sangue lungo un arto dorsale. Il sacco pericardiale è collegato ad un dotto renale che comunica con l’esterno in prossimità dell’ano. La respirazione è cutanea, affidata alle branchie secondarie: i nudibranchi non vivono in acque dolci e nel mediterraneo, abitano in diversi ambienti; specie meno appariscenti sono presenti in fondi fangosi e detritici. Tutti i nudibranchi si nutrono di altri animali; alcuni sono specializzati nel predare una sola specie (monofagi).

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