Contributi
dei ragazzi della SMS "Galilei"
PICCINNI
QUEL
VENTO
Quel
vento di bufera
Travolge tutto al passaggio
Quel
vento afoso
Lascia senza respiro
Quella
brezza marina
Accarezza i prati
Quel vento non esiste
Ma c’è
In un sogno
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SOLE GHIACCIATO
Lo
ricordo.
Fiancheggiava le nuvole.
Al
mattino sfiorava
le labbra assopite.
Era
ancora albina
e pioveva già di luce.
Ora
sole ghiacciato,
senza un sorriso.
Senza sogni.
Senza speranze.
Solo illusioni,
nulla più.
Lo
vedo…
Fiancheggia la notte
Lo
ricordo.
Ormai solo ricordi.
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Alessandra AMORUSO
LA
SABBIA
Castelli,
facili da distruggere.
Modellati dalle agitate
Signore del mare.
Portati via,
dal vento.
Sottile. Fragile.
Leggera come petali
di fiori.
Un bambino. Debole.
Si lascia trascinare
da una palla
distesa, piena di ricordi.
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STELLA
DI MARE
Bagnata
Dai ricordi,
trascinata
dalle difficoltà,
sommersa
dai problemi.
Stella morbida,
fragile,sola.
Profonda, nascosta.
Brillante come un corallo.
Stella di mare.
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Barbara
OMBRA
Ombra introversa,
Ombra testarda,
Ombra che appare e scompare
Nella notte rimane.
Ombra che ride,che
Piange.
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TENERO CUCCIOLO
Tenero cucciolo,
Bello,bianco
Due occhietti che sembran
Stelle.
Feroce al primo sguardo,
Più affetuoso a tutti gli altri.
Sembra una roccia,
Ma è facile da scalfire.
Feroce con chi,ferisce le persone
Che gli vogliono bene.
Buono e affetuoso per chi le aiuta.
Tenero cucciolo.
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Luard
LA ROCCIA
Parte della terra
con grande difficoltà si decompone
e se muore
entra a far parte
della grande spiaggia.
Parte della terra
difficile da scalfire
neppure i martelli pneumatici dell’uomo
riescono a distruggerla.
Parte della terra
da un uomo scalata
e così per sempre amata.
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TUONOBLU
Sono forse un sole ghiacciato
che con i suoi raggi non riesce a riscaldare la terra?
Forse sono una matita che danza
che con grande facilità disegna sul foglio?
No,no sono un tuonoblu
saettante come sempre
spicca nel cielo grigio
spacca la tristezza.
Un tuonoblu
che porta il colore della gioia infinita.
Un tuonoblu
semplice,vivo e naturale.
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Stefania CITARELLA
GATTALUNA
Gattaluna, tu che ti perdi
In questa notte solitaria
Quando nessuno, neppure
Ti guarda.
Gattaluna, tu che sei bella
Solo nel sogno
Tu che non dormi e ora
T’aggiri inquieta.
Gattaluna, tu
Che non piangi,
non mangi
e non ridi. Gattaluna.
Tu che ti ami.
Sola, con la luna.
AUTORITRATTO
Un fuoco quasi spento.
Lo sguardo assai
Profondo.
E i riflessi su un viso sottile
Che non ha mai visto il mondo.
Cerco e ancora cerco,
La siepe oltre
Il muro,
ricordo della quiete che poi invase la tempesta.
Sogno di una rondine, libera
Nel cielo.
E scrivo del suo volo. Rubato
Dal mio vedo.
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SE RIUSCIRAI AD ESSERE DIVERSA
Se riesci a lottare
Per guardare la luce del sole.
Se riesci ad opporti
Al conformismo borghese
E nonostante ciò a non disubbidire
Agli ordini di tuo padre.
Se riesci a leggere di notte
Perché una donna è senza cultura.
Se riesci a danzare
Pestando l’uva nei tini.
Se riesci a ridere coi tuoi fratelli
E consolare le giornate di tua nonna.
Se riesci a piangere
Quando diventerai donna.
Se riesci a innamorarti
Senza mai confessarlo.
Se sei accusata
Di voler conoscere troppo.
Se impedirai al tempo
Di logorare la tua dolcezza.
Se tua madre non ti terrà mai in braccio
E saprai di non essere un oggetto.
Se saprai non odiare tuo padre
Che ti ha tradita con la morte
Allora sarai una donna,
Bambina mia.
PIOGGIA
Dorme il cielo, bianco di latte e cappuccino.
Odorano i rami privi di ogni foglia.
E i pensieri volano, dietro passi spauriti.
Le orme mie e tue. Cancellate dall’acqua. |
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