Percorso Multiculturale

e Nuove Tecnologie

 

 

ITC “Domenico ROMANAZZI”, Via Celso Ulpiani, 6/a, 70125 Bari

 

 

 

 

 

Sommario

La scuola, come luogo d’incontro fra giovani di diverse culture, ha un ruolo importante nella diffusione di nuove prospettive educative e nello sviluppo della conoscenza reciproca. L’integrazione, il confronto e la convivenza di diverse etnie e linguaggi possono trovare un potente veicolo di comunicazione nell’uso delle nuove tecnologie e dei nuovi media. La conoscenza di altre realtà nazionali e territoriali arricchisce sia socialmente sia culturalmente e costituisce uno stimolo forte per la curiosità intellettuale e lo sviluppo della tolleranza e dell’integrazione.

 

1.      Introduzione

 

La Puglia è da sempre una regione di frontiera che si confronta con un numero sempre crescente di extra-comunitari.  Questa situazione emerge ormai in tutte le scuole della regione; anche nell’I.T.C. “Domenico Romanazzi”, nelle classi di ogni livello e indirizzo, è presente un consistente numero di studenti provenienti da Albania, Africa, Cina, Russia e dall’Isola di Capoverde.

 La consistente dotazione tecnologica e multimediale, di cui l’Istituto dispone, consente ai ragazzi stranieri e ai loro compagni italiani di accedere alle risorse di Internet, per il mailing con i paesi di origine e con amici in tutto il mondo, per conoscere realtà, anche lontane, problematiche e differenti condizioni di vita negli altri Paesi, europei ed extra-europei.

L’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, con il contributo di esperti nelle nuove tecnologie, consente l’elaborazione di percorsi didattici, materiali e strumenti finalizzati a favorire l'accoglienza e l'inserimento di questi ragazzi, promuovendo l'educazione interculturale rivolta a tutti gli studenti.

In questo contesto è in sperimentazione un progetto[1] che prevede percorsi formativi innovativi, mirati alla realizzazione di esperienze di educazione interculturale, al confronto con scuole e realtà europee, con la condivisione di materiali, risultati, ricerche e studi.

Queste esperienze e contatti promuovono processi destinati alla ricerca e all'individuazione di strategie per migliorare la qualità della didattica e consolidare o accrescere le competenze necessarie allo sviluppo dell'educazione interculturale, nella molteplicità delle sue dimensioni: comunicativo-relazionale, linguistica, curricolare, metodologica.

In particolare, un percorso multimediale fruibile a distanza è dedicato agli aspetti multiculturali del territorio pugliese; esso è integrato con un percorso sul cinema “interculturale” e, con i contributi degli studenti stranieri, sulle tradizioni, usi e costumi dei paesi di provenienza.

Esso non vuole essere una monografia ma, al contrario, una guida e uno stimolo alla visita dei luoghi, alle ricerche sul WEB, per un approccio innovativo alle informazioni, non più sequenziale ma per mappe di contenuti e obiettivi, più aderenti alla struttura e alla logica di apprendimento dei ragazzi.

Lo studente che affronta il percorso può curvare il proprio impegno in relazione alle caratteristiche personali, alle curiosità, alle reazioni agli stimoli proposti; approfondisce alcuni argomenti mediante l’osservazione diretta o attraverso ricerche in Internet e partecipa  alla raccolta di documenti e materiali anche con semplici contributi scritti ipertestuali.

La struttura multimediale è residente sui server dell’Istituto[2] ed è implementata anche su una piattaforma FAD.

Essa è progettata per sostenere lo sviluppo di altri moduli e unità didattiche – riferibili a varie discipline – con un accesso controllato mediante login e password, per l’inserimento di materiale didattico e multimediale in genere. 

Il percorso è corredato di test, gallerie di immagini, fotografie, video-clips; è previsto un form per la ricerca all’interno del sito e una mappa del sito.

 

 

 

 

 


Fig. 1 - Flow chart della struttura ipertestuale

 

 

 

 

 

2.  Contenuti

 

L’idea centrale sulla quale si basa il modello didattico è quella di realizzare uno strumento di lavoro flessibile che stimoli la ricerca attiva, la “visita” dei luoghi, l’esperienza, e nello stesso tempo sia integrabile dinamicamente nei contenuti.

Nell’ambito delle tematiche relative all’integrazione culturale e alla multiculturalità, è proposto un percorso con un  modulo principale sul tema “Puglia: crocevia di popoli e culture”, documentato con schede di tipo “storico” e di attualità, integrate da percorsi turistici, immagini, suggerimenti per approfondimenti, test e giochi a tema e contributi degli studenti. Questo modulo si sviluppa in parallelo con una “visita” nel cinema, che osserva gli aspetti dell’intercultura negli “sguardi” di importanti autori, i temi della solidarietà, dei conflitti e della pace.

La scelta del percorso ispirato alla “storia” dei popoli - come strumento per disporre di contenuti iniziali - è motivata dall’obiettivo di ottenere contributi personali da parte degli studenti, con riferimento alle proprie origini e provenienza geografica.

L’innovatività non è nei contenuti ma nelle possibilità di integrazione e di sviluppo suggerite dalla piattaforma, rispetto alle quali il docente assume il ruolo di regista dell’azione formativa.

 

2.1 Questa terra fortunata

Le schede multimediali riguardano i popoli che hanno attraversato la Puglia, terra fortunata, esempio attuale di multiculturalità, abitata da popolazioni pre-romane e pre-elleniche (Dauni, Peuceti e Messapi), colonizzata dai Greci e poi conquistata dai Romani..

  Dopo i Romani, vi sono transitate e vi hanno dimorato varie popolazioni ed eserciti: Goti, Bizantini, Longobardi, Saraceni, poi di nuovo Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Francesi, Spagnoli - oltre le sporadiche, ma non meno importanti presenze o incursioni corsare, barbaresche ed illiriche.

  Queste popolazioni, di provenienza sia orientale che occidentale, hanno portato in Puglia il loro patrimonio storico e culturale, le consuetudini di vita, la lingua e le convinzioni religiose.

  Tutto questo ha conferito alla Puglia un ruolo storico preciso e l’ha connotata come regione cerniera tra Oriente e Occidente, punto di incontro-scontro di etnie, popolazioni, culture, che hanno lasciato il segno negli usi, nei costumi, nelle tradizioni, nella lingua, nell'arte, in molti atteggiamenti mentali e quotidiani.

 

2.2 Quando si accende lo schermo

Perché gli approfondimenti sul cinema? Quando si accende lo schermo si viaggia nel tempo e nello spazio, raggiungendo mondi lontani e conoscendo altri modi di vivere e di pensare.

  Mediante il linguaggio universale e polisemantico del cinema e i meccanismi della proiezione e dell’identificazione si supera  la realtà individuale, per entrare in una realtà immateriale, cogliendo l’intreccio delle storie individuali, le abitudini, le regole di vita, i ruoli dei personaggi.

  Nel progetto si riconferma il ruolo culturale del cinema (spesso trascurato nella scuola) ancorandolo ad una proposta interculturale. Il potere di penetrazione comunicativa del linguaggio visivo, al di là della lingua parlata e il valore educativo dei film proposti, sono uno stimolo a guardare il mondo con lo “sguardo” dell’autore e con i propri occhi, a comprendere come gli altri vedono noi e se stessi, riconoscendo la “mano” dei grandi maestri nella creazione e direzione delle opere cinematografiche.

 

3.  Finalità dell’azione formativa

Le dinamiche relazionali dei ragazzi che lavorano ad un progetto comune  favoriscono la costituzione di minigruppi che si occupano di segmenti progettuali per i quali alcuni ragazzi si sentono maggiormente portati.

  Il miglioramento della pratica didattica e il suo adeguamento alle esigenze dei giovani, legate non solo alla diversità culturale di provenienza, ma anche alle dinamiche della comunicazione e dei nuovi linguaggi, costituiscono lo stimolo a questa sperimentazione. 

  L’azione utilizza un supporto tecnologico con scopi metodologici, al fine di rendere possibile una personalizzazione dei curriculum, in base alle diverse esigenze formative; la proposta, trasversale rispetto alle discipline, si propone di integrare, consolidare e accrescere le conoscenze e competenze, sviluppando abilità comunicative e relazionali in un contesto multiculturale.

  Obiettivi dell’azione sono, quindi, la validazione di metodologie didattiche, supportate dalle nuove tecnologie, mediante le quali realizzare percorsi formativi culturali e professionali “adattabili” alle esigenze diversificate degli studenti, “curvabili” in base al loro interesse a partecipare alla realizzazione dei moduli didattici e culturali.

Le diversità culturali, emotive, sociali, sono valorizzate nelle dinamiche relazionali dei gruppi di lavoro; la partecipazione alla realizzazione del percorso, integrabile e aggiornabile con moduli, argomenti, segmenti e unità didattiche, secondo strategie metodologiche condivise, responsabilizza gli studenti in una situazione nella quale i ruoli non seguono più standard gerarchici e il docente diventa  mediatore culturale rispetto alle esigenze di informazione e formazione degli studenti e promotore della loro azione creativa.

La strutturazione di una base dinamica di informazioni, moduli, test ed esempi, condivisa in rete fra docenti e  studenti, si  può considerare un elemento innovativo soprattutto per quanto riguarda la partecipazione e il contributo dei vari attori  alla realizzazione dei prodotti multimediali culturali, didattici, favorendo in tal modo una circolazione orizzontale dei saperi.

 

3.1 Destinatari

Destinatari dell’azione progettuale sono in primo luogo gli studenti stranieri, affiancati da studenti italiani delle classi di appartenenza, viste come promotrici dell’iniziativa; l’azione investe tutta la comunità scolastica mediante la diffusione e l’utilizzo del materiale realizzato e la produzione di altro materiale.

  Le strategie formative e i mezzi multimediali proposti e ulteriormente ampliabili sono destinati a tutta l’utenza scolastica che necessiti di particolari azioni: per il recupero, per approcci differenziati alle discipline, per attività di approfondimento.

Lo staff operativo del progetto è costituito nella fase di start-up da un gruppo di  studenti dell’Istituto Romanazzi e della S.M. Fraccacreta, con il supporto e il contributo di esperti nelle nuove tecnologie. Il materiale è reso disponibile anche in ambito extra-scolastico e può essere di supporto (e-learning, formazione a distanza, web) a adulti e adolescenti in età formativa che vogliano rientrare nel percorso formativo curricolare

 

3.2 Coinvolgimento degli studenti

La conoscenza ed il confronto delle diversità nella formazione cultura, società, famiglia, costituiscono il primo approccio per la comunicazione e lo scambio di idee ed esperienze; le relative azioni culturali e di ricerca degli studenti sono focalizzate sui seguenti punti:

 

- Scuola e cultura nei vari paesi di origine e nel paese ospitante;

- Legami con il paese di origine  e rapporti con il paese ospitante;

- Nuove tecnologie nella scuola e nella comunicazione

 

3.3 Attività

Il progetto è articolato in fasi, non sequenziali, ma integrate in un percorso orientato alla realizzazione di materiale multimediale come prodotto della formazione (learning by doing).

Una prima fase di progettazione della struttura e sviluppo di materiale didattico interdisciplinare coinvolge un gruppo di docenti[3] in collaborazione con esperti delle nuove tecnologie.

Successivamente, con la partecipazione di mini-gruppi di studenti si realizza l’elaborazione del materiale selezionato per lo sviluppo di moduli multimediali e web.

Utilizzando gli strumenti multimediali (piattaforma FAD, cd-rom, software dedicati) i docenti delle varie discipline  e gli studenti, in gruppi misti,  producono  i contributi culturali da  inserire nel curricolo scolastico, sperimentando moduli e test in base a tematiche trasversali alle varie discipline. Questi moduli sono poi implementati su una piattaforma sperimentale FAD accessibile a studenti e docenti dell’Istituto.

Un aspetto particolarmente interessante è l’approccio alla comunicazione visiva e la documentazione – contestuale all’iter progettuale - delle attività svolte, delle fasi di lavorazione e produzione, mediante la realizzazione di un video-documento girato e montato dagli studenti del gruppo, con la collaborazione di esperti del video-montaggio digitale.

Il Centro Servizi[4] dell’Istituto dispone di due stazioni di video-montaggio avanzate basate su tecnologia Canopus-Adobe e dotate di DV recorder, device audio-video per post-prooduzione digitale, attrezzature di ripresa e registrazione di alta qualità.

 

4.  Metodologie

Flessibilità e interazione sono i principi didattici sui quali si basano la relazioni fra gli operatori di questo processo formativo.

La maggior parte delle attività hanno un carattere operativo, dallo sviluppo di questionari, alle ricerca in Internet, alla strutturazione di moduli formativi  e di test di verifica. Esse sono realizzate in collaborazione fra studenti e insegnanti,  per gli aspetti culturali dei contenuti e linguistici, ed esperti tecnici per la realizzazione dei prodotti multimediali e il supporto all’utilizzo di metodologie integrative di apprendimento, quali l’e-learning e la Formazione a Distanza e i nuovi mezzi di comunicazione (video e web).

La fruizione di una formazione basata sull’uso delle nuove tecnologie offre numerosi vantaggi: la dinamicità legata all’aggiornamento dei contenuti, la contestualizzazione  fra la lezione e il momento dello studio e/o dell’approfondimento, il rapporto di collaborazione e la condivisione delle risorse fra i partecipanti mediante dibattiti, forum, chat, e, non meno importante, la flessibilità temporale.

Questa consente ad ogni utente di scegliere il percorso di apprendimento che ritiene più adatto, e al docente di suggerire attività di sostegno e/o integrative in base alle caratteristiche e alle esigenze del singolo studente.

L’aspetto operativo e il coinvolgimento degli studenti, anche nelle fasi di realizzazione dei prodotti per la formazione e della documentazione, crea una situazione nella quale i soggetti coinvolti in lavori individuali e di gruppo e in visite di istruzione, assumono responsabilità, consapevolezza e  comprendono il valore dello scambio di conoscenze ed esperienze.

L’analisi dei bisogni formativi è assicurata da questionari:  per gli studenti stranieri, con riferimento alle aspettative e alla situazione ambientale, e per gli studenti italiani, riferibili alla conoscenza del compagno e alla sensibilità rispetto alla solidarietà.

L’uso delle tecnologie multimediali e telematici, le ricerche individuali e di gruppo in Internet – relativamente agli argomenti descritti nella piattaforma sotto la voce “Contenuti” – l’analisi, la discussione (mediante un forum telematico) e la realizzazione di prodotti fruibili on-line  (moduli formativi, pagine web, forum e chat) e creativi (video, foto) costituiscono gli elementi di questa formazione integrata multiculturale.

 

5. Struttura dell’archivio multimediale

Il Progetto utilizza la rete Intranet di Istituto come “luogo” della didattica e strumento per la “formazione integrata”, orientando gli interventi sia allo sviluppo dell’offerta formativa che alla disponibilità di servizi formativi per il territorio.

 

 

 

Fig. 2 - Layout percorso storico

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L’archivio multimediale realizzato per il progetto si basa sulla gestione di un data-base contenente i documenti, le unità didattiche, i test e i questionari, le immagini e i video-clip, i contributi dei ragazzi.

L’accesso alle informazioni avviene mediante il riconoscimento dell’utente in un form curato dal gruppo di progetto con la collaborazione di esperti in WEB design.

I servizi “on-line” del Centro Servizi sono assicurati da  WEB-Server basati su tecnologia Compaq®-Windows 2000 Server® - IIS-ISA Server®, con dischi replicati in fault-tolerance; i sistemi gestiscono pagine WEB e la banca dati documentale.

Un altro Server Linux-Apache ospita il portale “diloscenter” utilizzato nell’ambito di diversi progetti didattici attivi nell’Istituto.

 

6. Risultati

 

Il confronto fra culture diverse  costituisce un arricchimento per tutti gli attori dell’esperienza di scambio. La diversità, nel rispetto e tolleranza reciproca, è un elemento indispensabile e trainante per la crescita dei giovani.

Gli aspetti rilevanti  di questa  esperienza sono, da un lato, la sensibilizzazione dei giovani partecipanti alla solidarietà, alle”nuove” frontiere di una società senza frontiere, dall’altro lo sviluppo di una certa autonomia nell’apprendimento e nell’acquisizione di abilità attraverso l’uso delle nuove tecnologie, degli strumenti di comunicazione e dei linguaggi non verbali (video, immagini).

Un aspetto rilevante è l’impegno, anche qualitativo, richiesto agli studenti per la ricerca dei materiali, per lavorare in modalità collaborativa nelle fasi di realizzazione dei prodotti multimediali.

L’azione prevede la realizzazione di prodotti multimediali e la loro presentazione anche in una piattaforma FAD[5]:

 

- pagine web

- moduli formativi on-line 

- test/questionari on-line

- CD-rom documentario sulle ricerche svolte.

- Video divulgativo

  Una conferenza finale di presentazione e un work-shop dimostrativo del lavoro svolto, rivolti a  studenti, genitori, docenti, stampa, autorità cittadine e altre istituzioni formative concludono il progetto con l’attività di diffusione.

 

 

 

 

Bibliografia

 

Colazzo S. (2001), Didattica multimediale, Amaltea Edizioni, Castrignano dei Greci

Demetrio D. (1997), Agenda interculturale, Meltemi, Roma

Fochi A. (2002), Multimedialità e Internet per un apprendimento collaborativo, IRRE Toscana, Firenze

Galliani L. (2000), Distance learning: innovazioni pedagogiche e didattiche, in Reti telematiche e open learning, Pensa Multimedia, Lecce

Giusti M., Tassinari G., Ceccatelli Guerrieri G., Scuola e società multiculturale, La Nuova Italia, Firenze

Marucci G. (2001), Multimedialità e  reti di scuole nell’autonomia, Armando Editore, Roma

Olimpo G. (2001), Educazione e nuove tecnologie: ecco cosa cambia per chi studia,  www.fub.it/TELEMA24

Trentin G. (1999), Telematica e formazione a distanza, Franco Angeli, Milano

Trentin G. (1998), Insegnare e apprendere in rete, Zanichelli, Bologna



[1] Redatto dalla prof.ssa C. Bonfitto e selezionato dall’INDIRE - Firenze

[2] L’ITC Romanazzi dispone di una rete Intranet  (LAN e wireless) diffusa in tutti gli ambienti didattici e operativi e segmentata in sottoreti. La rete è gestita da server con identificazione di accesso e connessione con linee a larga banda e router. L’Istituto gestisce domini di secondo e terzo livello implementa siti WEB e portali per le applicazioni didattiche.

[3] A.Lattanzio (Informatica), C.Bonfitto, A.Chittano (Lingua tedesca), F.Maiorano, G.Berardi (Matematica), R.Cavallo (Trattamento testi e dati), E.Dalfino (Lingua inglese), L. Caputo (Laboratorio di informatica).

[4] Centro Territoriale di Servizio Dilos Center – cofinanziato MIUR-FESR - 2001

[5] a cura Tecnopolis CSATA Novus Ortus – Valenzano (Bari) - Piattaforma FAD Confort®