home                     foto                      ITC Romanazzi               DILOS CENTER

LA COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA
L'impresa e la difficile sfida del mercato
di Laura Conte
 

Gli imprenditori devono affrontare il cambiamento in atto nella società, in termini di innovazione tecnologica, processo ed organizzazione. Le scelte dei consumatori non sono facilmente prevedibili perché non più dipendenti da variabili evidenti. Il che è valido per la grande impresa ma, a dire il vero, lo è molto di più per la piccola e media impresa che si trova di fronte ad un bivio: diventare grande fornitrice della impresa europea o essere abbandonata anche dalla medio-grande impresa nazionale.

Nonostante una certa diffidenza fra gli imprenditori nei confronti di approcci non strettamente collegati al  prodotto tout-court, l’individuazione dei fattori immateriali nella organizzazione, lo sviluppo delle risorse umane per l’innovazione e la creazione degli elementi intangibili nel prodotto sono i protagonisti della rivoluzione economica  di questo terzo millennio.

La relazione con il cliente

La comunicazione si affianca alla funzione di organizzazione ed a quella informatico-telematica per gestire una competizione ormai diventata globale e determina il buon funzionamento dell’azienda.  Nella new economy, il successo non ruota più intorno al prodotto ma al tipo di relazione unica con il cliente. I consumatori scelgono un prodotto al posto di un altro, posizionato nella stessa area strategica di affari per i suoi “effetti speciali” legati al marketing, alla pubblicità ed alle altre forme di presentazione del prodotto. Occorre sviluppare un unico e forte sistema di valori cui riferire sia la comunicazione esterna (pubblicità e altro) che quella interna (riferita ai dipendenti-collaboratori) in modo che entrambe usino codici linguistici analoghi per massimizzare il valore aggiunto realizzabile nelle imprese. Questo è ciò che definiamo comunicazione organizzativa per indicare tutte le attività di comunicazione svolte da imprese e organizzazione pubbliche rivolte ai pubblici interni sia esterni.

Riunione e formazione

Gli strumenti più efficaci della comunicazione organizzativa sono la riunione, la formazione d’aula e il training on the job. Ma ci sono anche strumenti operativi scritti come edizioni di news interne, comunicazioni scritte interne relative ai successi e agli insuccessi aziendali, comunicazioni relative alla decodificazione del clima aziendale. Il concetto di comunicazione organizzativa ingloba quello di comunicazione interna, ormai troppo limitato rispetto all’obiettivo della crescita organizzativa aziendale, per contenere anche la comunicazione esterna destinata ad informare, persuadere, creare consenso intorno all’azienda.

In realtà, attraverso l’arte della decodifica dei meccanismi aziendali di interazione (interni fra i dipendenti o esterni fra i vari attori economici), essa scopre i valori distintivi dell’azienda comprensivi della sua mission  e, ancora, se il gruppo da cui è costituita l’impresa sia in grado di condividerli o meno. Fra i migliori strumenti di comunicazione/confronto fra i partecipanti vi è senz’altro la riunione all’interno della quale fra i membri si attivano contemporaneamente diverse dimensioni - culturale, sociale, psicologica e politica – la cui azione congiunta permette il raggiungimento degli obiettivi per cui la riunione stessa è stata programmata in termini di efficacia ed efficienza. È uno strumento oneroso per l’impresa sia in termini di tempo che di costi operativi per cui è bene definirne a priori gli obiettivi, i contenuti, la dimensione numerica e il profilo dei partecipanti, i tempi e le modalità di partecipazione.

Essenziale, nelle grandi come nelle piccole e medie imprese, è il ruolo della formazione: quando essa si traduce in esperienza, ossia presa di conoscenza di sé, allora l’organizzazione sta cambiando. Sin dagli anni 60 l’accrescimento e la diffusione del sapere hanno reso la formazione uno strumento per la diffusione di conoscenze nuove finalizzate al miglioramento di molti aspetti della vita sociale che, nel caso delle piccole società organizzate sotto il nome di azienda, consiste nella possibilità per ciascun componente di avere strumenti culturali e chiavi di lettura con cui elaborare giorno per giorno il senso della propria esperienza.

 

 * Responsabile formazione e comunicazione – MCM – Scuola di formazione manageriale


 

 

 I LINGUAGGI DELLA COMUNICAZIONE
 di Antonio Rossano

L'IMPAGINAZIONE DI UN GIORNALE
 di
Vito Scisci

COMUNICARE IN VIDEO
Consigli utili davanti al teleschermo
 di
Vito Giannulo

LA COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA
L'impresa e la difficile sfida del mercato
 di
Laura Conte

L'ATTIVITA' DI UFFICIO STAMPA
Gli strumenti per comunicare
 di Antonio
Lorusso

IN VIAGGIO NELLA RETE
La comunicazione globale
 di Pino Bruno

I FERRI DEL MESTIERE
Le regole della professione giornalistica
 di Michele Partipilo


Reallizzato dal DILOS CENTER dell'I.T.C. "D. Romanazzi" - Bari "Progetto COMUNICAZIONE 2001"